Sinfonia Aslago
Bolzano (BZ)
Riqualificazione energetica di due complessi residenziali.
Cliente
Comune di BolzanoAnno
2015 - 2020Collaboratori
Arch. Alberto SassoStudio Mellano associati
Studio ARCH+MORE
EQIngegneria
Ing. Giuseppe Glionna
Arch. Alberto Olivotto
OPERA FINITA
PROCESSO DI REALIZZAZIONE
Cuore del progetto è stato l'inserimento della facciata prefabbricata in legno con un innovativo sistema di isolamento e ventilazione. "Abbiamo introdotto una grande innovazione, sicuramente la prima in Trentino-Alto Adige come Sinfonia, ma credo l'unica in Italia. In Austria interventi di questo tipo al contrario sono iniziati già quindici anni fa."
La facciata è stata veloce da posare e garantisce un alto isolamento termico con un rivestimento di lamiera di alluminio, perfettamente riciclabile. La garanzia sulla durata del colore è di 40 anni. Limite della tecnologia: il costo elevato, a parità di prestazione termica. Ma la forbice diminuisce se si considera la rapidità di posa oltre al ciclo di vita dell'intervento.
"Facciate di questo tipo sono longeve, richiedono meno manutenzione e non hanno problemi di smaltimento." Ogni singolo pezzo può essere smantellato. Tutto è riciclabile, dal legno al coibentante, dalla lastra chimica alla tenuta strutturale, ai listelli che sostengono la facciata ventilata. Esistono studi in Germania che confermano come lo smaltimento dei sistemi a cappotto sia invece oneroso e complicato. "Infine, c’è un altro grande vantaggio -, aggiunge Manuel Benedikter -. Cioè la durata meccanica nel tempo della facciata ventilata. Il materiale isolante è protetto dalle intemperie, non è esposto alle radiazioni solari. La facciata, rivestita in alluminio, è come una corazza. E innesta tecnologia. Anche il ciclo estivo dell'edificio funziona meglio rispetto alla tecnologia tradizionale."
La facciata è stata veloce da posare e garantisce un alto isolamento termico con un rivestimento di lamiera di alluminio, perfettamente riciclabile. La garanzia sulla durata del colore è di 40 anni. Limite della tecnologia: il costo elevato, a parità di prestazione termica. Ma la forbice diminuisce se si considera la rapidità di posa oltre al ciclo di vita dell'intervento.
"Facciate di questo tipo sono longeve, richiedono meno manutenzione e non hanno problemi di smaltimento." Ogni singolo pezzo può essere smantellato. Tutto è riciclabile, dal legno al coibentante, dalla lastra chimica alla tenuta strutturale, ai listelli che sostengono la facciata ventilata. Esistono studi in Germania che confermano come lo smaltimento dei sistemi a cappotto sia invece oneroso e complicato. "Infine, c’è un altro grande vantaggio -, aggiunge Manuel Benedikter -. Cioè la durata meccanica nel tempo della facciata ventilata. Il materiale isolante è protetto dalle intemperie, non è esposto alle radiazioni solari. La facciata, rivestita in alluminio, è come una corazza. E innesta tecnologia. Anche il ciclo estivo dell'edificio funziona meglio rispetto alla tecnologia tradizionale."
CONCETTO
Primo esempio di utilizzo delle facciate prefabbricate in legno, sistema Plug&Play.
In Italia è una novità. All'estero, però, si tratta di una tecnologia rodata, che promette di rivoluzionare il mercato dell'esistente. Parliamo delle facciate Plug&Play: involucri efficienti, prefabbricati, che si "aggrappano" dall'esterno a un edificio già costruito, sono riciclabili e ne modificano non solo l'aspetto estetico, ma ogni prestazione.
Consentendo peraltro l'innesto di impianti che, altrimenti, sarebbero difficili da integrare. Uno dei primi casi applicati nel nostro paese è a Bolzano e riguarda il complesso di "Passeggiata dei Castani". La sperimentazione (avviata nel 2015) è stata sviluppata nell'ambito del progetto europeo Sinfonia, cui la città altoatesina partecipa - insieme a Innsbruck - come territorio pilota.
L'iniziativa coinvolge 23 partner della comunità e punta a trasformare le città in organismi a minor impatto ambientale.
L'immobile oggetto della trasformazione comprende 72 alloggi, per una superficie lorda 7100 mq. Il lavoro è una delle case history raccontate al congresso di CasaClima 2019 e ha coinvolto un pool di professionisti, imprese e partner di ricerca con competenze diverse.
La sfida era di alto livello. Lo stabile di partenza, seppur giovane (1998), ha una storia costruttiva poco lineare, due fallimenti d'impresa alle spalle e una qualità strutturale ridotta.
"Ci è stata chiesta una riqualificazione energetica molto "spinta" e da eseguire su un complesso abitato -, spiega l’architetto Manuel Benedikter -. Il bando in particolare vincolava all'uso di fonti rinnovabili per l'80 % del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria. Un obiettivo non facile, considerato che l’immobile è posizionato in costa alla montagna e d’inverno riceve pochissimo irraggiamento solare. Nonostante l'esecuzione di ben 15 simulazioni, trovare l’equilibrio tra fonti energetiche rinnovabili non è stata una sfida progettuale."
In Italia è una novità. All'estero, però, si tratta di una tecnologia rodata, che promette di rivoluzionare il mercato dell'esistente. Parliamo delle facciate Plug&Play: involucri efficienti, prefabbricati, che si "aggrappano" dall'esterno a un edificio già costruito, sono riciclabili e ne modificano non solo l'aspetto estetico, ma ogni prestazione.
Consentendo peraltro l'innesto di impianti che, altrimenti, sarebbero difficili da integrare. Uno dei primi casi applicati nel nostro paese è a Bolzano e riguarda il complesso di "Passeggiata dei Castani". La sperimentazione (avviata nel 2015) è stata sviluppata nell'ambito del progetto europeo Sinfonia, cui la città altoatesina partecipa - insieme a Innsbruck - come territorio pilota.
L'iniziativa coinvolge 23 partner della comunità e punta a trasformare le città in organismi a minor impatto ambientale.
L'immobile oggetto della trasformazione comprende 72 alloggi, per una superficie lorda 7100 mq. Il lavoro è una delle case history raccontate al congresso di CasaClima 2019 e ha coinvolto un pool di professionisti, imprese e partner di ricerca con competenze diverse.
La sfida era di alto livello. Lo stabile di partenza, seppur giovane (1998), ha una storia costruttiva poco lineare, due fallimenti d'impresa alle spalle e una qualità strutturale ridotta.
"Ci è stata chiesta una riqualificazione energetica molto "spinta" e da eseguire su un complesso abitato -, spiega l’architetto Manuel Benedikter -. Il bando in particolare vincolava all'uso di fonti rinnovabili per l'80 % del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria. Un obiettivo non facile, considerato che l’immobile è posizionato in costa alla montagna e d’inverno riceve pochissimo irraggiamento solare. Nonostante l'esecuzione di ben 15 simulazioni, trovare l’equilibrio tra fonti energetiche rinnovabili non è stata una sfida progettuale."
Press & Media
2021. 03 - plan - Sinfonia Aslago
2019. 10 - Triple wood - Sinfonia Aslago
2019. 01 - Casa naturale - Sinfonia Aslago
2019. 01 - CasaClima - Sinfonia Aslago
2018. 03 - Progetto "Passeggiata dei Castani" - Sinfonia Aslago
Città a basse emissioni di CO2 per una migliore qualità della vita - Sinfonia Aslago































