Piazza Vittoria

Bolzano, Italia
Concorso di progettazione per la sistemazione superficiale di Corso Libertà e Piazza Vittoria
in collaborazione con:
Arch. Rudi Zancan ed arch.Marco Masetti
Cliente: comune di Bolzano

Collaboratori:
Arch. Marco RIcca
Ing. Luca Molteni
Anno:
Tipologia:
CasaClima:
Materiali di costruzione:
2020
pubblico
-
misto
Piazza Vittoria è attualmente definita in modo netto su tre lati da edifici porticati, mentre il lato est è più sfumato in quanto costituito dal parco che accompagna verso il monumento ed è segnato giusto dal
salto di quota di circa 70 cm fra il piano pavimentato della piazza e il giardino. L’intervento progettuale propone di dare una maggiore definizione a questo bordo, con la realizzazione di una pensilina: un
piano orizzontale di esile spessore che librandosi al di sopra dei volumi vetrati dell’uscita pedonale del garage prevista, del bar posto all’estremità Nord, di un magazzino dove riporre gli elementi per
l’allestimento della piazza li connette e ingloba, così come fa con uno dei cedri atlantici presenti. Si viene a creare così una sorta di quarto lato porticato, che contrappone un linguaggio caratterizzato da trasparenza e leggerezza a quello massiccio e monumentale utilizzato da Piacentini. Un luogo riparato (anche per l’uscita dai garage, come richiesto dal bando) che funge da elemento di connessione con il parco posto alla quota superiore, e l’ampia e comoda rampa sottostante, ricavata nello spazio delle grate di aerazione, permette di superare il salto di quota e accedere al parco anche
con carrozzine e passeggini (ora non possibile). Il bar, posto sull’attuale angolo Nord-Ovest della zona mrialzata del parco, si colloca nella posizione meglio visibile per chi percorra Corso Libertà e grazie al
fatto che si prevede che l’involucro sia interamente vetrato, lascia intravvedere il parco retrostante e, opportunamente illuminato, nelle ore serali si trasforma in una sorta di attrattiva lanterna. Il piano di calpestio del bar è alla quota del parco e si prevede che nella parte retrostante possa essere allestito un plateatico con una pavimentazione permeabile (es. doghe in legno) e tavolini: un piacevole e
attrattivo, che invita i cittadini a godere anche di questo giardino, nonché a scoprire l’accesso all’esposizione “BZ ’18-‘45” (si prevede di accompagnare il percorso fino all’ingresso della cripta con pannelli illuminati).
La sezione è stata dimensionata in modo che fra un pennone e l’altro possano essere tesi dei cavi in acciaio (trefoli analoghi a quelli degli impianti di risalita) e su questa struttura principale si vada ad ammorsare una seconda orditura che regge poi gli elementi di allestimento: teli, fari, luminarie o altro.
Le possibilità sono le più disparate: copertura con un grande telo di un’area da allestire per una sagra, o viceversa con più teli piccoli per suddividere lo spazio in zone con diverse attività, allestimento dell’impianto di illuminazione per una manifestazione sportiva o per una rappresentazione teatrale o semplice decorazione con le luminarie.